La prima volta che ho mangiato gli arancini (allora erano maschili) di riso siciliani è stato su un traghetto Villa San Giovanni-Messina (e qui so che i siciliani che mi leggono hanno i brividi!!!), ma si sa che ogni prima volta è sempre bellissima e oggi ricordo quell'arancino (più delle dimensioni di un pompelmo a dire la verità ed grondante di olio) come una delle cose più buone che abbia mai mangiato. Gli anni hanno certo contribuito a migliorarne il ricordo anche perchè se ci penso bene effettivamente aveva un po' di retrogusto di nafta (per traghetti ndr); arrivavo dai supplì romani (grave mancanza milanese: dovremmo importarli!!!) ma da allora ho sempre preferito gli arancini, fossero anche solo le pallide imitazioni che si trovano nelle rosticcerie al di fuori della Sicilia.
Dopo qualche anno, durante una vacanza al mare con gli amici, si parlava di arancini (ancora maschi) e all'unanimità si è deciso di provare a farli e sempre all'unanimità (ma io in quel momento ero assente!) gli amici hanno deciso che dovevo prepararli io...Ora, immaginate bene come l'impresa fosse disperata in partenza: senza le attrezzature adeguate, senza una ricetta precisa. Per mia fortuna i commensali erano molto affamati, e molto poco capaci di cucinare, quindi a detta loro l'esperimento era riuscito, ma io ho ancora gli incubi di riso ovunque tranne che dove dovesse essere, schizzi di olio fin sul soffitto, insomma il nostro appartamentino si era trasformato nella location perfetta di un film culinario-catastrofico!!!
Da allora non ci ho più provato, anche perchè ho iniziato a conoscere i "veri" arancini....ops le vere arancine; ho scoperto che a Palermo sono femmine...e visto che Palermo è una delle mie città preferite, femmine diventano anche per me! La prima volta che ho visto il bancone del famoso Bar Alba ho iniziato a sbavare (e scusate l'immagine poco chic), poi ogni volta che sono tornata ne ho sempre mangiato almeno una e negli anni è nato un amore destinato a non morire mai tanto che per non rischiare delusioni cocenti ho scelto mangiarle solo in loco (a km zero insomma) e solo fatte da siciliani veri con due sole eccezioni: quelle che prepara mia suocera e quelle di Paolino nei momenti di troppa astinenza!!! Ma di provare a farli io neanche a parlarne!
Ci voleva Roberta, vincitrice della scorsa sfida dell'MTC per farmi finalmente decidere di provarci. Ecco il mio timido tentativo (ma tanto goloso):




